Stile antico: Olzer, Parodi & Gori

Venerdì 15 Luglio – ore 21.00

Chiesa Parrocchiale – Quarna Sotto

Roberto Olzer e Giancarlo Parodi, organo Stefano Gori, flauto

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Roberto Olzer

Nato nel 1971 a Domodossola, si dedica sin dall’infanzia allo studio del pianoforte, e successivamente dell’organo, sotto la guida del M° Giancarlo Parodi, col quale nel 1994 si diploma in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio G. Verdi di Milano.
Mentre porta a termine gli studi filosofici, laureandosi, nel 1997, all’Università Cattolica di Milano, inizia anche la frequentazione di Ramberto Ciammarughi, col quale intraprende lo studio dell’improvvisazione jazzistica, che approfondisce con stages e seminari tenuti da altre figure di spicco della scena pianistica, S. Battaglia ed E. Pieranunzi in particolare.
Completa la propria formazione diplomandosi in Pianoforte con il M° Alberto Magagni, ed in Alexander Technique con Daniele Bottaro.
Le prime esperienze discografiche risalgono agli anni 2002-2003 durante i quali registra ‘Folk Songs’ in duo con il chitarrista F. Spadea, ed ‘Eveline’ con un sestetto a proprio nome, pubblicato da Splasc(h).
Negli anni seguenti inizia la collaborazione con il Quartetto di Max De Aloe (con il quale ha attualmente all’attivo tre incisioni in studio edite da Abeat Records ed un live), con il Quartetto di Michele Gori (con due registrazioni, per Splasc(h) e Dodicilune), con l’Ottetto di Roberto Mattei, col quale incide un Omaggio a Bill Evans, e con la cantautrice fiorentina Susanna Parigi.
Al 2009 risale il primo lavoro in piano solo, ‘Esprit de Finesse’, edito da Dodicilune, e dedicato a F. Mendelssohn Bartholdy nel bicentenario della nascita. L’attenzione al repertorio colto, anche nelle sue possibili utilizzazioni jazzistiche, continua poi con ‘Double Face’, registrato col Quartetto di Rudy Migliardi, e con ‘A’ Rebours, in duo con Roberto Mattei. Quest’ultimo, assieme al recente ‘Avorio’, in duo con la cantante Elisa Marangon, sono editi dalla 201editions.
Di recente formazione è il JMT (Just Music Trio), con Yuri Goloubev e Fabrizio Spadea, con cui ha registrato ‘Standpoint’, edito da Caligola. Di prossima pubblicazione, per Abeat, il primo album del Roberto Olzer Trio, con Yuri Goloubev e Mauro Beggio.
La sua vita musicale si è consolidata in questi anni in varie direzioni:

L’attività didattica, che porta avanti da oltre un ventennio ed esercita attualmente presso la scuola Toscanini di Verbania, la scuola Giovanni XXIII di Domodossola ed il CEM di Gallarate. Tra il 2010 ed il 2012 è stato inoltre didatta ed arrangiatore per l’Orchestra di Musica Moderna del VCO nell’ambito del progetto transfrontaliero CHIT.
L’attività di arrangiatore, sia in funzione didattica, per le orchestre delle scuole medie ad indirizzo musicale del VCO, che per bande, quartetti d’archi, ed ensamble prestigiosi quali il Decimino di Ottoni del Teatro la Scala di Milano (Omaggio a Nino Rota, Xilophonia) e l’Orchestra Sinfonica del Teatro Coccia di Novara (Tanghi di Astor Piazzolla, Hommage a Ennio Morricone, ecc.)
L’attività di compositore, con vari lavori editi, tra cui ‘Tetragono’, per clarinetto e pianoforte (Editions Bim, Vuarmarens – CH), ‘Sciccareddu’ e ‘Monte Rosa’ (Edizioni Wicky – Milano), e con la commissione del brano ‘Per Geometrico Destino’ per Soli, Coro e Orchestra, da parte del comitato italo-elvetico per la commemorazione del centenario del traforo del Sempione.
L’attività concertistica, che svolge sia come organista che come pianista, in ambito classico e jazzistico, e che lo ha portato ad esibirsi in Italia, Svizzera, Francia ed Inghilterra, in importanti sedi e festival quali Time in Jazz (Sardegna), Fano Jazz by the Sea, Musica sulle Bocche, Iseo Jazz, Gallarate Jazz Festival, MITO, Blue Note di Milano, Casa del Jazz di Roma, Piazza Verdi (Radio Rai tre), Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, Conservatorio di Cholet, Bangor New Music Festival (UK).
Tra le collaborazioni più significative, oltre ai musicisti coinvolti nei progetti già menzionati, quelle con Chris Collins, Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Marcello Rosa, Bruno de Filippi, Roberto Rossi, Danilo Moccia, Lalo Conversano, Luciano Zadro, Marco Conti, Marco Zanoli, Steve Mead, Matteo Giudici, Diana Torto, Barbara Casini, Asaf Sirkis, Antonella Ruggero, Andrea Dulbecco, Bebo Ferra, Ramberto Ciammarughi.

Giancarlo Parodi

Nato a Novi Ligure (AL) il 21 luglio 1938, si è diplomato in Pianoforte, in Organo e Composizione Organistica con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova. Dopo pubblico esame ha vinto la borsa di studio del Comune di Genova come miglior diplomato dell’anno. Ha conseguito il diploma di Abilitazione all’insegnamento di Musica e Canto Corale negli Istituti Magistrali e nelle Scuole Medie, dove ha iniziato la sua esperienza didattica. In seguito a pubblico concorso nazionale per titoli ed esame, bandito nel 1968, è stato titolare della cattedra di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di Musica “Bonporti” di Trento (1969 – 1986) e in seguito al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano fino al 2002..

Professore Emerito di Organo Principale al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma; attualmente è docente d’Organo presso la Scuola Diocesana di Musica “Santa Cecilia” di Brescia.

Ha ricoperto per due anni l’incarico di Direttore dell’Istituto Musicale “Giacomo Puccini” di Gallarate. Ha svolto per un cospicuo numero di anni l’attività di insegnante nel Seminario di Venegono Inferiore della Diocesi di Milano e nella Scuola diocesana di Musica Sacra di Trento.

Organista titolare dell’insigne Basilica Minore Romana di S. Maria Assunta di Gallarate dal 1963, è stato Presidente dell’Associazione Italiana Organisti di Chiesa per un quinquennio. È stato membro della Commissione Diocesana di Musica Sacra di Milano per circa quarant’anni; fondatore e Presidente onorario a vita dell’Associazione Organistica “Renato Lunelli” di Trento; socio fondatore del Centro Studi Franzosiniani di Intra.

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Stefano Gori

Ha ottenuto a pieni voti il diploma in flauto nel 1982 presso il Conservatorio di Milano. Ha raggiunto risultati di rilievo ai Concorsi di Stresa e di Belveglio – AT (primo premio assoluto). Si è perfezionato con Maxence Larrieu e Raimond Guiod. Per alcuni anni ha fatto parte dell’Orchestra Italiana di flauti diretta da Marlaena Kessick. Ha collaborato, in qualità di primo flauto, con l’Orchestra sinfonica e l’Orchestra da camera “Carlo Coccia” di Novara, l’Orchestra del Teatro Donizetti di Bergamo, l’Orchestra “Baroque ensemble” e vari altri gruppi cameristici con cui suona anche come solista. È componente del GOST con cui ha svolto un’importante attività concertistica in Italia, Francia, Spagna, Slovacchia, Croazia. Ha studiato direzione con il maestro statunitense Tomas Gaetano Briccetti. Nel 1991 e nel 1994 è stato direttore dell’Orchestra a fiati “Accademia”, vincitrice, tra l’altro, del 1° premio assoluto per la prima categoria al Concorso mondiale di Kerkrade, in Olanda nel 1993. Dal 1986 è docente in ruolo di Educazione Musicale e dal 1999 docente in ruolo di flauto traverso nei Corsi ad indirizzo Musicale nella Scuola Media Statale. Nell’agosto 2001 ha ricevuto il premio “Brusoni” a Quarna (VB) per l’attività didattica rivolta ai giovani. Nell’aprile 2005 è stato relatore al convegno nazionale della SIEM (Società Italiana per l’Educazione Musicale) tenutosi a Rimini. Da una sua idea è nata nel 1996 l’Orchestra “Eisenach”, composta da circa trenta giovani musicisti di età compresa tra i 15 e i 26 anni e con cui ha ottenuto due primi premi ai Concorsi nazionali di Perugia (1999) e Cortemiglia – CN (2002). Con tale orchestra ha diretto concerti in tutta Italia, in Francia e Germania e nel 2004 ha registrato per la televisione nazionale RAI 3. È docente di flauto presso la S.M.S. di Domodossola e la Scuola di Musica “A. Toscanini” di Verbania. Insieme al Maestro Franco Pallotta ha ideato l’Orchestra Sinfonica Giovanile del V.C.O., corso di formazione orchestrale che dal 2006 al 2011 è stato diretto dal Maestro Umberto Benedetti Michelangeli. È stato condirettore dell’Orchestra Giovanile di Fiati del VCO con cui ha ottenuto nel 2008 il primo premio al Concorso Internazionale di Santa Margherita Ligure intitolato a Victor De Sabata.