Stagione 2020 - I Protagonisti

 

David Brutti

Ha studiato saxofono con Jean-Marie Londeix e Marie Bernadette Charrier presso il Conservatorio di Bordeaux, ottenendo la “Medaille d’Or”, e con Pier Narciso Masi presso “Accademia Pianistica Internazionale di Imola”, ottenendo il Master in Musica da Camera.

Dal 2000 al 2008 David Brutti è stato premiato in oltre quindici competizioni internazionali e nazionali tra cui il Gaudeamus Interpreters Competition 2007 - Amsterdam, e "What's next 2006 " - Nuova Consonanza.

Collabora con diversi ensemble di musica contemporanea come Ensemble L'Itinéraire, Algoritmo Ensemble, Divertimento Ensemble, Prometeo Ensemble, Ensemble Nuovo Contrappunto, Ensemble International de Saxophones, e con musicisti come Marco Angius, Mario Caroli, Sandro Gorli, Gabriele Mirabassi, Jonathan Williams, Enrico Rava, Gianluca Petrella, Timothy Brock, Robin O’ Neil, Rashid Safir. 

Si è esibito nei principali Auditorium e Festival tra cui IRCAM (Parigi), Traiettorie 2010 (Parma), Conservatorio di Musica Temporada 2007-2008 (Madrid), Sagra Musicale Umbra, Akademie der Künste (Berlino), Oleg Kagan Musik Fest (Monaco), Umbria Jazz 2007 e 2010, Amici della Musica di Modena, Muziekgebouw Aan T'ij (Amsterdam), Royal Festival Hall - Southbank (London), Auditorium Parco della Musica (Roma), Santa Cecilia (Roma), Universität der Künste (Berlino), Teatro Regio (Torino), Saint-Petersburg Philarmonic (San Pietroburgo), Automne Musicale a Chatellerault (Poitiers), Jazzfestival Saalfelden 2004 (Salisburgo), Nuova Consonanza (Roma), Grenoble Jazz Festival 2004 etc...

La ricerca di nuovi linguaggi musicali è uno dei suoi obbiettivi principali: le sue performance comprendono esecuzioni di nuove musiche su strumenti particolari come il sax sopranino, il sax basso e il contrabbasso, lo Slide Sax, il c-melody e il soprano in do, l’EWI, spesso in combinazione con l’elettronica. Ha curato le prime esecuzioni di decine di opere originali e ha collaborato con diversi compositori tra cui Fabio Cifariello-Ciardi, Terry Riley, Marco Momi, Michael Edlund, Bernhard Lang, Dimitri Nicolau, Andrea Agostini, Andrea Manzoli, Paul Dolden, Stefano Trevisi, Roberta Vacca, Giorgio Magnanensi, Roberta Vacca, Paolo Marzocchi, Christina Athinodorou etc..

A partire dal 2001 ha costituito il Duo Disecheis (http://www.duodisecheis.com) e suona stabilmente con Filippo Farinelli al Pianoforte.

Ha registrato per Radio France, Radio 3, Rai Trade, Cam Jazz, Artesuono, Materiali Sonori, Warner Chappell, Parco della Musica Records, Label Bleu, e dal 2010 è artista Brilliant Classics.

Ha tenuto Masterclass presso il Royal College of Music – Londra, il Konservatorium Wien, e presso il Conservatorio Superior de las Islas Baleares – Palma de Mallorca dove attualmente ricopre il ruolo di docente di Saxofono.

Altre note
Suona sassofoni Rampone & Cazzani R1-Jazz, imboccature Drake, fascette Rovner e ance sintetiche Légère, e collabora attivamente con la ditta Rampone & Cazzani per il miglioramento e lo sviluppo dei sassofoni in produzione.

 

Gianni Denitto

Gianni Denitto è un sassofonista eclettico nato con la musica classica, fiorito con il jazz e maturato nella sintesi tra suono acustico ed elettronico.
Si diploma con il massimo dei voti al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino in musica classica nel 2001 e in jazz nel 2007.
A 18 anni collabora con l’Orchestra Filarmonica di Torino e, prima di dedicarsi al jazz e ad altri generi come il rock e l’elettronica, ha l’occasione di suonare con i maestri della Wiener Philarmoniker.
Con il gruppo rock Ossi Duri, specializzati nella musica di Frank Zappa, registra 3 dischi ( Gnam Gnam, Scadenza Perfetta, X ten years later) collaborando con Elio delle Storie Tese, Ike Willis, Mike Keneally. 
Con la band Phone Regis, musica elettronica, vince il Non Solo Rock Festival e apre i concerti di Morgan e Planet Funk.
Prima di affrontare l’attività professionale jazzistica vive a New York 3 mesi, nel 2009, dietro il consiglio del suo Maestro Furio di Castri, frequentando le lezioni di Barry Harris e di Stacey Dillard, collaborando con Harry Withaker e Patrizia Scascitelli e frequentando costantemente le jam session più importanti del mondo nei famosi club Fat Cat e Smalls.
Tornato in Italia forma il quartetto Jazz Accident con Fabio Giachino, Marco Piccirillo e Paolo Musarò con il quale incide due album, “Jazz Accident” (2010) e “Play Mobil feat. Fabrizio Bosso” (2012). "Jazz Accident" è tra i migliori dischi del 2010 secondo la rivista Musica Jazz.
Sempre secondo la rivista ufficiale del jazz italiano Gianni Denitto è tra i migliori talenti del 2009, 2010, 2012 e tra i migliori musicisti del 2012.
Nel 2010 nasce la stabile collaborazione con l’azienda di sassofoni artigianali Rampone & Cazzani, di cui è endorser ufficiale.
Del 2012 è il primo album a suo nome, “Remixin’ Standards”, che affronta alcuni brani storici del jazz in una visione personale che unisce all’improvvisazione jazz il rock e i suoni elettronici. Il disco, uscito per Universal Music Italia, è stato inciso con Furio di Castri al Contrabbasso, Mattia Barbieri alla batteria, Luca Aquino alla tromba e Andrea Bozzetto alle tastiere.
Nel 2012 nasce la collaborazione con la band Kora Beat, formata da 3 musicisti senegalesi e due italiani, con cui registra l’album "Afrique Unie" (2015) e suona in prestigiosi contesti come il Piccolo di Milano, il Torino Jazz Festival, la Settimana Italiana a Dakar, Senegal, il Bihar Diwas in India.
Nel frattempo approfondisce la sua conoscenza dell’elettronica applicata al sassofono e incide “Brain on a Sofa”, album e solo performance incentrata sull’uso non convenzionale dello strumento attraverso l’uso di effettistica elettronica e loop machine.
Tra il 2013 e il 2014 è insegnante ospite del Kathmandu Jazz Conservatory in Nepal. Comincia con questa collaborazione una serie di tour che comprendono insegnamento, solo performances e concerti con musicisti locali che durerà circa 3 anni.
Fino al luglio 2016 Gianni Denitto ha insegnato e tenuto masterclass alla Midi School of Music, Beijing Contemporary Music Academy e  Yunnan Art University (Cina) Global Music Institute e True School of Music (India), Tafe Institute Perth (Australia) University of Kwazulu Natal Durban (Sud Africa), Escola Comunicaçao e Arte Maputo (Mozambico). 
Con il live "Brain on a sofa" si è esibito per le Ambasciate Italiane a Pechino a Dakar e a Maputo; gli Istituti di Cultura di Pechino, Shanghai, Hong Kong, Delhi, Mumbai, Atene, Barcellona e Pretoria; i Consolati di Calcutta, di Canton e di Perth. 
Dal 2014 al 2017, con la sua solo performance, ha suonato in festival e sale da concerto tra cui il Book Fair di Calcutta, Torino Jazz Festival, Midi Festival di Shanghai, Western Shore Art Salon di Tianjin, Yunnan Art University di Kunming, Antaragni Festival Kanpur, Jazzmandu e Reconception of Jazz (Nepal), Kashiyatra Festival di Varanasi, Jz club Shanghai, Y Theatre Hong Kong, Just 4u Dakar, Perth International Jazz Festival, T Union Guangzhou, Orbit Club Johannesburg, Mallorca Saxophone Festival, Symbiosis Art Festival Lesbo.
Nel gennaio 2017 Gianni è chiamato a tenere un talk per TEDx Torino. Nel maggio 2018 è direttore artistico della Torino Jazz Night all’interno del festival Narrazioni Jazz.
I suoi viaggi hanno tratto ispirazione e materiale per il nuovo lavoro discografico, Kāla, in uscita il 25 giugno 2018 per Elastica Records. Il concerto di Denitto è un percorso musicale e geografico che accompagna gli ascoltatori in un lungo viaggio che unisce i sitar di Calcutta al balafon di Dakar, la monodia dei raga indiani all’improvvisazione jazz afro-americano. Kāla, tempo in sanscrito, ha 6 brani. Il sassofono è assoluto protagonista in questo mix di world music, elettronica e jazz. L’album ha come special guests Zion Train, Supriyo Dutta, Masia One, Roots by Nature, Djiby Diabate.
Gianni Denitto nella sua carriera si è esibito e ha collaborato,oltre ai già citati, con l’Orchestra Sinfonica Rai, Miroslav Vitous, Francesco Cafiso, Billy Cobham, Perico Sambeat, Rita Marcotulli, Furio di Castri, Enrico Pieranunzi, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Tullio de Piscopo, Indian Oceans, Aida Samb, Zion Train, Guido Catalano, Gianni Cazzola, Francesco Bearzatti, Giovanni Falzone.

Orchestra di Fiati Accademia 

L’Orchestra di Fiati Accademia è stata fondata nel 1988. L’attività dell’Orchestra e dell’omonima Associazione è diversificata e – accanto ai concerti di normale programmazione in Italia e all’estero – promuove numerosi progetti musicali e didattici. In questi anni l’orchestra è stata diretta da illustri direttori : Fulvio Creux, già Direttore della Banda della Guardia di Finanza e attualmente Direttore della Banda dell’Esercito; Thomas Gaetano Briccetti, Max di Julio, Compositore e Direttore d’Orchestra italo-americano del quale è stata presentata, con la sua direzione in prima esecuzione mondiale, la sua più recente opera Dance Suite; Arturo Sacchetti, Angelo Bolciaghi, che ha diretto l’Orchestra Accademia nel corso di Concerti ed incisioni discografiche; il percussionista Ney Rosauro settembre 2014 L’orchestra ha inoltre ottenuto i seguenti riconoscimenti: Primo premio al Concorso Nazionale per strumenti a fiato (Genova 1991), Primo premio al Concorso di Pesaro (1991), Premio Brusoni (Quarna 1991), Primo premio al Concorso Internazionale di Riva del Garda (1992), Primo premio assoluto e lode al Concorso Mondiale di Kerkrade nella First Division (Olanda 1993), Ospite d’onore al Lord Mayor Ball nell’ambito del Saint Patrick Day (Dublino 1996), Primo premio al Concorso Mondiale di Kerkrade (Olanda 1997), prima Orchestra italiana invitata a partecipare nella Concert Division del medesimo Concorso, Primo premio al Concorso Nazionale (Torino- Lingotto Auditorium Gianni Agnelli 1998).

Andrea Cupia Direttore
In più’ di venticinque come musicista professionista , dopo aver conseguito i Diplomi di Corno ( 1991) , Pedagogia ( 1994 ) e Direzione d’Orchestra ( 2003 ), ha al suo attivo una lunga ed intensa attività musicale (piu’ di 2000 concerti) che lo hanno portato a collaborare con innumerevoli cori , formazioni da camera , a fiati , ed orchestrali prestigiose , italiane e svizzere , sia in qualità di strumentista che di Direttore. La sua attività si completa con l’ideazione di progetti musicali sia didattici che professionali e con la collaborazione con il M.o Juanjo Mena già Chief Conductor della BBC Philarmonic. Come Direttore d’orchestra ha debuttato nel 2006 presso il palazzo dei Congressi di Lugano,alla guida dell’Orchestra Guido Cantelli di Milano con la partecipazione del celebre pianista russo Vadim Rudenko. Fra le altre ha diretto inoltre l’Orchestra Filarmonica Italiana ed ha fondato l’Opera ViVa Orchestra, in territorio svizzero che accoglie rinomati musicisti del panorama svizzero ed italiano. Nel 2009 é stato selezionato come Resident Conductor della Guiyang Symphony Orchestra Cina. A seguito di Concorso nazionale per titoli ed esami nel 1996 é stato assunto come direttore della Banda Città di Asti, incarico mantenuto fino al 2009. E’ stato invitato piu’ volte a dirigere in progetti per ensemble di fiati presso Conservatori Italiani, es Cuneo e Como. Attualmente é direttore della Filarmonica Faidese ( dal 2006 ), della Filarmonica Verzaschese ( dal 2017 ). Dopo gli studi in pedagogia si é anche occupato di direzione di Coro. Attualmente é Direttore del Coro Lirico di Lugano ( dal 2006 ), del Coro del Mendrisiotto ( dal 2007 ), del Coro Virile Scam dal ( 2013 ), del coro femminile DesDes ( dal 2014 ). E’ inoltre Presidente della Commissione Musicale della Federazione Ticinese Società di Canto ( dal 2015 ), membro della Commissione Musicale della Federazione Bande Ticinesi e per la stessa Docente di Direzione di Orchestra di Fiati dei Corsi Triennali Abs. ( Associazione Bandistica Svizzera ) Ha ideato e si occupa della direzione artistica del Leventina Open Music Festival, giunto quest’anno ( 2019 ) alla quinta edizione.

Trio Clarionet

Il Trio Clarionet nasce nel 2019 dalla passione dei tre musicisti (Rocco Carbonara, Lycia Gialdi e Stefano Rapetti) per la ricerca del suono autentico degli strumenti da cui i compositori, dall’epoca di Mozart fino alla metà dell’800, sentivano suonare le proprie opere. Rinunciando alla maggior comodità tecnica degli strumenti moderni, ricerchiamo le prassi esecutive e le caratteristiche timbriche dei clarinetti che eseguivano le musiche, allora appena composte, degli autori del Periodo Classico.

 

Progetto “PARLA PIETRO PIANA” 
con Rocco Carbonara, Clarionet Ensemble (Rocco Carbonara, Lycia Gialdi, Stefano Rapetti) e Francesco Carreras.
Con un incontro tenuto da Francesco Carreras e un concerto con strumenti d’epoca del Trio Clarionet viene messa in luce la figura di Pietro Piana, uno dei più importanti e raffinati costruttori di strumenti a fiato italiani della prima metà del XIX secolo. Nato a Fornero nel 1785, Pietro Piana iniziò la sua prestigiosa attività a Milano intorno al 1811 e la condusse sino a metà secolo. Morì a Milano nel 1858.
Durante la relazione del dottor Francesco Carreras, grande esperto di costruttori italiani di strumenti a fiato, sarà possibile vedere numerosi clarinetti e flauti di Pietro Piana tratti dalla collezione Carreras e dalla collezione Carbonara.


PROGRAMMA
•    Mozart  Divertimento n.4
•    Gherardeschi  4 Sonate
•    Mozart Arie da Don Giovanni e Nozze di Figaro
•    Rossini Aria da Barbiere di Siviglia (con Piana)
•    Verdi Aria da Rigoletto (con Piana)
•    Boufil  Trio op.7 n.1

 

 

Corpo Musicale Egidio Rampone

A Quarna Sotto, nei primi anni del nostro secolo, la lavorazione dello strumento musicale si andava affermando sempre più; molti uomini del paese lavoravano nella fabbrica di strumenti musicali "LA PREALPINA" che in seguito prese il nome "Ditta RAMPONE & CAZZANI" : anche per questo motivo, giovani e meno giovani sentivano il bisogno e il dovere di essere capaci di suonare uno strumento.
A Quarna Sopra esisteva già da oltre un decennio la "Società FILARMONICA" e alcuni nostri compaesani di Quarna Sotto ne erano componenti: i tre fratelli Santo, Pietro (Pidrin) e Giuseppe (Pin) De Bernardi, detti anche " 'd Paulina" o " d'la Zonca", De Bernardi Giuseppe (Batin), Coppi Egidio (Capural), De Bernardi Arcangelo (Tufin).
I fratelli Martino e Giovanni Meneveri, artigiani di pesi e misure, già erano componenti del Corpo Musicale Santa Cecilia di Omegna.
Nel maggio 1905 ebbe luogo una riunione in casa parrocchiale, per far nascere anche a Quarna Sotto un Corpo Musicale.
A quella prima riunione, oltre al parroco don Giovanni Maulini e al Sindaco Giacinto Rampone (Bungè), erano presenti: il Comm. (allora Cav.) Egidio Rampone, titolare della fabbrica di strumenti musicali, il Presidente della Società di Fratellanza e Mutuo Soccorso (Società Operaia) Rampone Giuseppe (Rampunin), a quei tempi la Società Operaia era l'unica organizzazione sociale esistente in paese, il Capitano Biagio Tonna, Santo Maggi (Santon) e Davide Coppi (il bisnonno del maestro, prof. Giorgio Coppi).
In quell'incontro decisero di riunire in assemblea, in Piazza CODOVICO (dove si svolgevano a quei tempi i Consigli Comunali), oltre ai musicanti già appartenenti alle Bande suddette, tutti i giovani del paese; molti aderirono con entusiasmo.
Nacquero immediatamente, come ovvio, molti problemi.
Il primo fu l'acquisto degli strumenti: i tempi erano duri e la spesa non indifferente anche allora; i primio contributi vennero dati dal Cav. Egidio Rampone, al cui nome venne in seguito intitolato il Corpo Musicale, dalla Parrocchia, dalla Società Operaia e dal Comune che, a questo scopo, deliberò la vendita del lotto boschivo Barrattiero e Testa Cavagna con un ricavato di 1.678 Lire. Alcuni allievi acquistarono personalmente lo strumento.
La seconda preoccupazione fu la scelta della persona in grado di praticare l'insegnamento: dopo non poche difficoltà, sondaggi e incontri, accettò tale incarico il Maestro della Banda Musicale di Quarna Sopra, Quaretta Antonio, chiamato comunemente a Quarna "el maestar Togn", zio del maestro di Quarna Sopra, Quaretta Adamo (Damin).
Si diede così inizio alla scuola che si svolgeva provvisoriamente nei locali delle scuole elementari (sopra l'attuale ufficio postale).
Il fabbro Coppi Castino subito preparò i leggii in ferro, che sono oggi conservati al museo.
Dopo circa un anno di studio, la prima domenica di giugno del 1906 (festa dello Statuto Italiano, allora festa nazionale) la Banda fece il suo debutto con un modesto repertorio: furono suonate la Marcia Reale (allora Inno Nazionale) e alcune marcette.
Ma la comparsa ufficiale con la divisa, allora limitata al semplice berretto, avvenne il 15 agosto, festa dell'Assunta: dopo le funzioni religiose all'Oratorio del Saliente ci si trasferì sulla piazzetta "ex Cooperativa", ai piedi del famoso pino "Pianta d'la Scola", dove fu eseguito il primo concerto.
Per Quarna Sotto fu la festa più solenne dell'anno, sia spiritualmente che moralmente: i bravi musicanti con il maestro furono ammirati e lodati da tutta la popolazione.

 
 
 

San Giorgio Music Band

La San Giorgio Music Band è un gruppo musicale giovane e moderno, si differenzia da una banda perché non persegue fini “istituzionali”; nasce con la finalità di coinvolgere i ragazzi più giovani proponendo un repertorio accattivante e coinvolgente senza però dimenticare i più grandi, che magari hanno abbandonato negli anni lo strumento e ora si ritrovano ad aver voglia di riprendere a suonare. 
L’organico attuale è composto da una ventina di strumentisti tutti mercuraghesi o delle vicinanze, la maggior parte dei quali è formata dai ragazzi che frequentano l’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Arona ad indirizzo musicale. Degna di nota è infatti la collaborazione con gli insegnanti di strumento affinché i ragazzi possano essere sempre più coinvolti in ambito musicale, a scuola e fuori. Il tutto diretto da Christoph Monferini, Maestro brillante e instancabile, che da anni dirige la Young Band del Corpo Musicale di Baveno. 

 

 
 

Gary Smulyan  

Gary Smulyan (nato il 4 aprile 1956 a Bethpage, New York) è un musicista jazz che suona il sassofono baritono. Ha studiato all'università di Hofstra prima di lavorare con Woody Herman.

Dirige un trio con il bassista Ray Drummond e il batterista Kenny Washington.

Smulyan ha suonato con la Vanguard Jazz Orchestra e la sua precedente "incarnazione", la Mel Lewis Big Band.

Ha suonato con la Big Band e l'Octet di Dave Holland, la Big Band Dizzy Gillespie All Star, e si è esibito e registrato con la Big Band di Carla Bley.

La più grande influenza di Smulyan è Pepper Adams.

Quando Adams morì, Smulyan registrò un album intitolato Homage, che conteneva otto brani composti da Adams.

Ha inciso per Criss Cross Jazz e Reservoir Records, incluso l'acclamato High Noon: The Jazz Soul di Frankie Laine, con arrangiamenti di Mark Masters.

Dal 2006, Smulyan è stato direttore artistico presso la Berkshire Hills Music Academy di South Hadley, nel Massachusetts. e sua moglie, pianista e direttore Joan Cornachio, vivono con la loro famiglia nella vicina Amherst.

Smulyan è stato costantemente classificato come il miglior sassofonista baritono nei sondaggi annuali dei lettori e dei critici della rivista Down Beat.

 

Filarmonica L'Alpino di Massiola-VB

Direttore Giovanni Cerutti

Quintetto PDF Mosaico

Il “Quintetto PDF” nasce come “Trio J.C.” nel 2008.
Si esibisce per anni in diversi contesti (locali, circoli, teatri, piazze) riscontrando fin da subito  apprezzamenti da parte del pubblico.
Partendo dagli standard, il gruppo si muove alla ricerca di nuove esperienze creative, approdando definitivamente in modalità esecutive basate esclusivamente sull’ improvvisazione, sfruttando la particolarità degli strumenti usati.
L’ obiettivo del gruppo è la ricerca di una sempre maggiore intesa esecutiva, che prende spunto da disegni   indicanti  le modalità espressive e a volte  le tonalità.
Compongono il Gruppo:
•    Dario Cardelli         Chiviola
•    Pier Lego                 Basso
•    Tobias Winter         Chitarra con effetti
•    Fedele Stucchi        Trombone – Lisarda
•    Daniel Kolle             Percussioni etniche - Voce

 

© 2020 by Quarna un Paese per la Musica Piazza Municipio, 3  
28896 Quarna Sotto VB - Italy

  • YouTube Icona sociale
  • QuarnaMusica
  • Twitter Icon sociale