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Stagione 2019 - I Protagonisti

 

Chris Collins

Chris Collins è un saxofonista jazz professionista che ha suonato in Giappone, Sud Africa, Europa e Nord America, sia come leader dei suoi ensemble, sia come solista. E’ professore della Facoltà di Musica Jazz all'università di Detroit e presidente e direttore artistico del Detroit Jazz Festival (il più grande free jazz festival nel mondo.)

 

Si è esibito in festival jazz tra cui: Cork, Irlanda, Montreux-Svizzera, Panama, Pori, Nizza, Mare del Nord e Glasgow - e ha vinto numerosi premi, tra cui il primo americano a ricevere il premio Brusoni in Italia nel 2011.

 

Il suo ultimo CD "Detours Detroit" per Clarinet e Harp quartet unisce elementi classici e jazz. Il suo "Electro-Monk, Acoustic-Funk" fonde techno e jazz acustico con straordinaria originalità. Il suo successo "Jazz from the Shamrock Shore" (Harriett Jazz / ASCAP) presenta composizioni estese che combinano artisticamente la strumentazione, il vocabolario musicale e il repertorio della tradizione popolare irlandese con American Jazz.

 

Ha lavorato per registrazioni commerciali e colonne sonore di film, tra cui la colonna sonora per la premiata pubblicazione Paramount Pictures "The Big Night" e la serie televisiva Leverage and the Librarian. L’arte di Collins può essere ascoltata sul CD "A Hot Night In Paris "The Phil Collins Big Band (Atlantic) e numerose pubblicazioni jazz. Collins ha suonato con artisti come Danilo Perez, Pistol Allen, Lou Rawls, Mel Torme, Marcus Belgrave, Detroit Jazz All-Stars, Doc Severinsen, Matt Michaels, The Turin Philharmonic 900 e Detroit Symphony Orchestra

 

Ha tenuto numerosi workshop e Master Class in tutto il mondo tra cui il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, il Berklee Global Jazz Institute, Tokyo Giappone, Europa, Sud Africa, Glasgow, Scozia. Quest'anno Chris Collins si esibirà a Quarna con l'Italian Trio con Roberto Mattei al contrabbasso e Nicola Stranieri alla batteria

 

Junior Band "SUONIAMO IN ARMONIA" 
del Corpo Musicale di Cadorago (Como)

La Junior Band “Suoniamo in Armonia” è la formazione giovanile del Corpo Musicale di Cadorago ed è nata per consentire ai ragazzi di quarta e quinta della scuola primaria di iniziare un percorso di apprendimento della musica di insieme quale elemento importante di socializzazione e di aggregazione. La formazione conta 50 elementi di età media inferiore ai 14 anni.

 

Nonostante la giovane età dei suoi componenti, la Junior Band ha già partecipato a importanti concorsi bandistici sempre con ottimi risultati: nel 2017 la terza posizione al concorso per bande giovanili di Costa Volpino (BG) e nel 2018 la prima posizione al concorso internazionale per bande giovanili MusicUp di Udine.

 

Franco Arrigoni

Diplomato in Tromba e in Strumentazione per Banda, Franco Arrigoni si è perfezionato nella direzione seguendo diversi stage di direzione d’orchestra di Fiati con docenti di chiara fama internazionale.

 

E’ docente di tromba presso la Scuola Media ad indirizzo musicale di Cadorago (Como) e direttore dell’orchestra di Istituto. E’ stato direttore stabile della “Banda giovanile Fe.Ba.Co” e direttore artistico di tre Stage Estivi (2012-2015). Dirige dal 1994 la Civica Filarmonica di Bellinzona e dal 2004 il Corpo Musicale di Cadorago, con queste formazioni partecipa regolarmente a concorsi e realizza progetti musicali innovativi.

 

Ha al suo attivo numerose composizioni e arrangiamenti per banda, alcune delle quali divenute brani d’obbligo per concorsi Nazionali ed Internazionali. E’ spesso invitato in qualità di giurato in Concorsi Nazionali ed Internazionali.

Programma 

  • Canone                     J. Pachelbel/Arr. P. Lavender

  • Vortex                       Robert Longfield

  • Ancient Voices         Michael Sweeney

  • Villotta Friulana       Franco Arrigoni

  • Abutsu-Bo                Enrico Tiso

  • Fires Of Mazama     Michael Sweeney

  • Band Class Swing    Andrew Balent

  • Atzec Fire                  Jay Bocook

  • Oye Como Va           T.Puente/Arr. M.Brown

Piero Bittolo Bon 

Piero Bittolo Bon è uno dei sassofonisti  e compositori più attivi e richiesti nella scena del jazz e della musica improvvisata in Italia. Oltre al sassofono contralto, suo strumento di elezione, suona sax baritono, flauti e clarinetti.

 

Attualmente è alla testa del quintetto Bread & Fox e del sestetto Jump The Shark e dirige assieme ad Alfonso Santimone la TJCO, l'orchestra residente del Jazz Club Ferrara, ed i due trii collaborativi Rex Kramer assieme a Stefano Dallaporta e Andrea Grillini e Crisco 3 assieme a Francesco Bigoni e Beppe Scardino.Oltre ad una intensa collaborazione con i gruppi dei membri del collettivo El Gallo Rojo del quale ha fatto parte, quali Orange Room di Beppe Scardino, Rollerball di Massimiliano Sorrentini, Laser Pigs di Alfonso Santimone e On Dog  di Francesco Bigoni, è membro dell'ensemble Camera Lirica di Domenico Caliri, dell'Open Combo di Silvia Bolognesi e collabora con innumerevoli altri gruppi della scena italiana ed europea.

La sua ricerca di nuovi suoni ottenibili dal sassofono è sfociata nel suo solo set SPELUNKER che ha portato in tour in Italia, Europa e Stati Uniti.

La sua discografia conta una cinquantina di titoli, di cui 12 come leader o co-leader.

Tra le sue molte collaborazioni:  Danilo Gallo, Zeno de Rossi, Beppe Scardino, Enrico Terragnoli, Nelide Bandello, Francesco Bigoni, Massimiliano Sorrentini, Achille Succi,Tiziana Ghiglioni, Tiziano Tononi, Francesco Cusa, Domenico Caliri, Simone Massaron, Silvia Bolognesi, John De Leo, Lisa Mezzacappa, Maurice Louca, Uri Caine, Peter Evans, Steve Lehman, John Tchicai, Jamaaladeen Tacuma, Lukas Ligeti, Gino Robair, Gerhard Gschloessl.

Francesco Bigoni
Nato a Ferrara nel 1982, Francesco Bigoni è attivo sulla scena del jazz e della musica improvvisata europea da una quindicina d’anni. Ha suonato in gruppi diretti da Enrico Rava, Gianluca Petrella, Greg Cohen, Stefano Battaglia, Francesco Diodati, Domenico Caliri e Jim Black.

In qualità di membro fondatore del collettivo/etichetta El Gallo Rojo, Francesco ha coprodotto oltre 50 album e dato vita, da leader e sideman, a progetti quali Rootless, Houdini’s Cage, Headless Cat, Orange Room.

 

Dal 2009 risiede a Copenaghen, dove si è diplomato al Rhytmic Music Conservatory e laureato in ingegneria elettronica alla Technical University of Denmark.

 

È membro del collettivo/etichetta danese ILK dal 2013. La sua ricerca sonora si estende dall’ambito musicale a quello dell’elettroacustica e del design dell’interazione. Attualmente Francesco dirige, assieme al chitarrista Mark Solborg, il quintetto On Dog (con Piero Bittolo Bon, Beppe Scardino e Marc Lohr) e partecipa ad trio collettivo con lo stesso Solborg ed il pianista Emanuele Maniscalco.

 

Collabora, in veste di sideman, ai progetti di Maria Faust, Zeno De Rossi, Danilo Gallo, Federica Michisanti, Giulio Corini, Alfonso Santimone.

Beppe Scardino

Beppe Scardino, sassofonista baritono, clarinettista basso, compositore, arrangiatore.

“Sassofonista baritono, clarinettista basso e compositore quanto mai versatile, Beppe Scardino è da un decennio una figura centrale del jazz italiano più creativo” (Angelo Leonardi - All About Jazz)

Dopo un percorso di studi eterogeneo si laurea in jazz presso il Conservatorio "Martini" di Bologna con una tesi sull'ultimo Coltrane.

Collaboratore per anni del trombonista Gianluca Petrella (nei gruppi Cosmic Band ed Il Bidone) con il quale ha modo di esibirsi nei maggiori jazz festival italiani ed europei.

Membro del trio Plutino del batterista Bobby Previte, ha suonato e registrato con artisti come Tim Berne, Amiri Baraka, Sadiq Bey, Enrico Rava, Rob Mazurek, Pee Wee Ellis.

Suona stabilmente nei gruppi: Dinamitri Jazz Folklore, Mr Rencore, On Dog del sassofonista Francesco Bigoni, C'Mon Tigre, L’Orchestrino.

Ha diretto un sestetto, "Orange Room", con il quale ha pubblicato due dischi per l'etichetta El Gallo Rojo.

Ha fatto parte del quintetto di John De Leo e della sua Grande Abarasse Orchestra, ha suonato per anni con il cantautore Bobo Rondelli, ha collaborato, anche come arrangiatore, con i Virginiana Miller, con la cantautrice Emma Morton, con i Bad Love Experience, con Mezzala, con Daniele Silvesti, con Diodato.

Suona con i Calibro 35, con i quali ha partecipato nel febbraio 2018 al tour di presentazione dell’ultimo lavoro, “Decade”.

Attualmente è alla guida di un trio e di un quintetto tetto a suo nome.

 
 

Tim Garland

Tim Garland, nato il 19 ottobre 1966, è un sassofonista jazz britannico, compositore e bandleader. Le sue composizioni sfocano il confine tra il jazz moderno e la musica da concerto classica.

Garland è nato a Ilford, nell'Essex e è cresciuto a Canterbury, nel Kent. Ha iniziato con clarinetto e pianoforte prima di passare al sassofono quando aveva quindici anni. Alla Guildhall School of Music ha studiato jazz e composizione classica. Nel 1988 ha registrato il suo primo album, Points on the Curve.

 

Come leader del gruppo, ha ottenuto il riconoscimento per la prima volta con il gruppo di cross jazz / folk Lammas
(che comprendeva Don Paterson e Christine Tobin), proseguendo con un certo numero di gruppi sotto il suo nome, la Dean Street Underground Orchestra, Storms / Nocturnes, Acoustic Triangle e il Progetto Faro.

 

Durante gli anni '90, ha lavorato con Ronnie Scott e Ralph Towner. Dopo aver pubblicato Enter the Fire, il suo secondo album come leader, è diventato membro della band Origin guidata da Chick Corea. Ha fatto parte anche di band guidate da Bill Bruford, Allan Ganley e John Dankworth.

 

Ha ricevuto incarichi dalla Royal Northern Sinfonia, dalla BBC Concert Orchestra e dal Westminster Abbey Choir, così come da piccoli e grandi ensemble jazz. Nel 2013, ha esordito con la sua suite Songs to the North Sky per il trio jazz e l'orchestra, scritto nel 2012 per il trio Lighthouse with the Royal Northern Sinfonia, interpretato da loro e dalla London Sinfonia.

 

Nel 2009, Garland ha vinto un Grammy Award per la sua parte nella creazione di "The New Crystal Silence" che ha celebrato la partnership tra Chick Corea e Gary Burton. Ha orchestrato cinque dei brani di Corea per la Sydney Symphony Orchestra.

 

Tim Garland Weather Walker Trio

 

Tim Garland, sax
Jason Rebello, pianoforte
Yuri Goloubev, contrabbasso


Il Trio Weather Walker di Tim Garland unisce tre virtuosi di classe mondiale all'apice della loro potenza espressiva. 
La grandissima esperienza di Garland, già forza motrice di trio famosi quali Lighthouse, Acoustic Triangle e Storms/Nocturne, lo ha portato ad un punto nel quale la complessità artistica è raccontata con estrema chiarezza.

Per citare Chick Corea, con cui ha collaborato a lungo per un periodo di 18 anni, "il suo livello di genio è raro".


A Quarna verrà presentato Weather Walker l'ultimo disco di Tim Garland. Il materiale per Weather Walker è nato dall'amore di Tim per il mondo naturale, in particolare per il Lake District. La musica utilizza canzoni folk e, per questa serie di concerti, alcuni strumenti d’atmosfera non convenzionali e veramente suggestivi.


Jason Rebello è amico di Tim da quasi trent'anni. La sua carriera artistica, che include collaborazioni con artisti del calibro di Sting e Jeff Beck ed anche un album in solo premiato dalla critica, lo rende uno dei pianisti con più esperienza e più creativi del Regno Unito.
Yuri Goloubev, il bassista-prodigio di Mosca, ha col suo strumento una espressività che lascia senza fiato, che si fonde perfettamente con le composizioni di Garland che, vincitrici di Grammy Award, combinano magistralmente lirismo e interazione.


La grande esperienza di Tim Garland lo ha portato al punto in cui la complessità artistica è raccontata con estrema chiarezza.
 

 

Jerry Bergonzi 

Jerry Bergonzi, nato a Boston da genitori italo americani, è stato definito da Down Beat a "Tower of Power". 
I jazzisti di tutto il mondo gli riconoscono una indiscussa maestria strumentale e apprezzano la genialità delle sue composizioni e del suo stile che ha riunificato molti dei principali dialetti del tenorismo moderno in uno stile, fraseggio, vocabolario e un suono personale che inglobano, sintetizzano e danno nuova luce agli stilemi di Rollins, Coltrane, Joe Henderson e Wayne Shorter.

 
Jerry Bergonzi è l'autore di alcuni manuali di teoria e pratica jazzistica, pubblicati dalla casa editrice tedesca Advance, che sono fra i più studiati dai musicisti delle nuove generazioni in tutto il mondo. 
La sua influenza sui musicisti è enorme sia per il suo stile che per le sue innovative concezioni musicali ed è anche un celebre ricercato insegnante.

 
Jerry Bergonzi, oltre i sassofoni, suona anche piano, basso, batteria ad eccellenti livelli. 
E' non solo un musician's musicians ma anche un sassofonista di culto fra molti jazz fans in tutto il mondo, in particolare fra quelli meno soggetti alle mode e alle chimere del marketing discografico.

 
Uomo schivo, gentile, riservato e poco incline alle pubbliche relazioni, integralmente posseduto dalla musica che suona con indomabile energia e feroce dedizione produce una musica di grande impatto e forza vitale che da vita ad una intensa e drammatica "poetica dell'inquietudine" pervasa da una virile urgenza espressiva sia nelle sue composizioni originali che negli standards che spesso reinventa di sana pianta.

 
E' anche considerato un superbo interprete di ballads che da sempre sono il vero test per qualsiasi jazzista giunto alla maturità. 
Attualmente Jerry Bergonzi insegna teoria e pratica del jazz al New England Conservatory of Music e si esibisce sia come free lance che come leader di propri gruppi in tutto il mondo.


 Jerry Bergonzi come leader e sideman ha registrato con: Bobby Watson, Kenny Barron, Victor Lewis, Franco Ambrosetti, Mulgrew Miller, Dave Brubeck, Mike Stern, Michael Brecker, Alex Riel,etc... 


Ad accompagnarlo per il concerto ci saranno: Renato Chicco al piano, e Andrea Michelutti alla batteria. Dunque un nuovo appuntamento di alta categoria in esclusiva per il Nord Italia voluto da Quarna Musica.

 
 

Banda Musicale Alpina di Malesco-VB

Direttore Mauro Colnaghi

La "Musica di Malesco" è stata fondata nel 1878; alcune testimonianze scritte di quel periodo ci dicono che: "Nel corso del presente anno (1878) undici Maleschesi di buona volontà hanno costituito una Musica per dar lustro al paese".


L'avvio di questi pionieri è molto pittoresco. Si riuniscono assiduamente in un piccolo locale del vecchio Municipio e, quando fa freddo, ognuno di loro porta da casa un pezzo di legna per riscaldare l'ambiente.


Il successo è immediato e di loro si dice: "non c'è festa nella Valle che non siano chiamati a rallegrare, e si spera che, col tempo e con lo studio, progrediranno sempre di bene in meglio".


Da allora sino ad oggi la "Società Musicale" ha sempre continuato la sua attività, tramandando la passione per la musica da padre in figlio, nonostante alcune brevi interruzioni dovute alle due Guerre Mondiali.

 

Solo nel 1970 la "Società Musicale" prende l'odierna denominazione di "Banda Musicale Alpina di Malesco" adottando altresì l'attuale divisa che si ispira al costume tradizionale vigezzino.

Attualmente il gruppo è composto da una trentina di elementi dai 13 ai 80 anni con un buon vivaio
di allievi.

 

Si possono avere informazioni e continui aggiornamenti sulle attività della banda seguendo le
pagine facebook e instagram 140annidimusica 

Programma del 13 luglio 2019
Musiche dal mondo

  • Bomber di R. Soglia

  • The Crown of Castile di J. Vinson

  • March of the Belgian Paratroopers di P. Leemans

  • Three Ayres from Gloucester di H. M. Stuart

  • St. Petersburg March di J. Vinson

  • Asian Folk rhapsody di R. L. Saucedo

  • Down Under di J. Curnow

  • Libertango di A. Piazzolla

  • Armed Force on Parade di M. Sweeney

  • The Wild Westerns! di M. Story

Corpo Filarmonico Cannerese

Direttore Stefano Rapetti

Il Corpo Filarmonico Cannerese nasce nel 1907 grazie alla felice intuizione del Presidente fondatore, il Cavalier Piero Chiodoni, un uomo benestante, conosciuto e rispettato nel paese, che credeva particolarmente nell'associazionismo come mezzo per una crescita umana e sociale della comunità. 

Sotto un'unica divisa, in realtà all'inizio un semplice berretto, i tanti musicanti dilettanti del paese si unirono, aderendo alla nuova realtà regolata dallo Statuto del 1908 il cui articolo fondamentale è e sarà sempre il numero uno: 

promuovere il benessere materiale e morale di Cannero, un fine che da sempre la banda cerca di portare avanti, nei 111 anni di vita del corpo Filarmonico il mondo è cambiato e con essa i volti, le mode, i gusti musicali, le esigenze ma è intatto lo spirito che lo anima.

 

Tanti maestri si sono avvicendati alla direzione, il maestro Bocchi che da Luino raggiungeva Cannero in barca e di cui conserviamo tante trascrizioni autografe per banda, il maestro Alberghini che per primo ebbe la brillante intuizione di aprire le porte alle donne nei primi anni sessanta e di collaborare con le scuole, per dare nuova linfa al sodalizio, al maestro Sergio Portigliotti che diede grande rinnovamento al repertorio della banda.

 

Da 12 anni è direttore artistico il maestro Stefano Rapetti sotto la cui direzione la banda guarda al futuro rivolta soprattutto alle giovani generazioni: attualmente la nostra formazione annovera 25 elementi e ha una scuola di orientamento musicale che conta 15 allievi dai sei ai quattordici anni di età. 

Programma

Harry Potter e la camera dei segreti 

  • (John Williams - Ralph Ford)

  • Queen greatest hits 
    (Mercury, Deacon, May - Peter Schaars)

  • The lion king    
    (Elton John - John Higgins)

  • Hoosier suite 
    (Robert Smith)

Stefano Rapetti

Si diploma in clarinetto con il massimo dei voti al Cons.“G. Cantelli” di Novara sotto la guida del M° Sandro Tognatti.


Partecipa a corsi tenuti da Charles Neidich, Fabrizio Meloni e Alessandro Carbonare e nel 2003 ottiene il diploma dell’Accademia di Alto Perfezionamento “L. Perosi” di Biella con valutazione “eccellente”, con Thomas Friedli.

Partecipa a vari corsi di formazione orchestrale, tra cui quelli dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, dell’ Accademia del teatro La Scala con Denis Zanchetta e del Conservatorio Paganini di Genova con Vincenzo Mariozzi.


Collabora con varie orchestre (Teatro Coccia di Novara, Orchestra Sinfonica di Savona, “I Virtuosi di Roma”, Orchestra da camera di Mantova OCM, Orchestra di fiati Accademia, ecc.) e nel 2005 ottiene l’idoneità per l’Arena di Verona, come clarinetto e clarinetto piccolo.


E’ membro di vari gruppi cameristici (Ensemble Scherer con strumenti classici, Ensemble Barocco Vermeer, coro di clarinetti “Ensemble 32”, gruppo swing “Blues d’Ance”, ecc.).

Dal 2008 si dedica allo studio della musica barocca e nel 2013 si diploma in flauto dolce barocco presso la Civica Scuola di Musica di Milano con il M° Daniele Bragetti (frequentando corsi e master class con Walter van Hauwe, Stefano Bragetti e Claudia Caffagni).

 

Dal 2007 è direttore e docente di clarinetto del Corpo Filarmonico Cannerese.

Dal 2015 intraprende un nuovo percorso in cui si coniugano clarinetto moderno e musica antica, dedicandosi allo studio del clarinetto classico su strumenti originali del XVIII sec, sotto la guida del M°Rocco Carbonara, seguendo anche lezioni con Eric Hoeprich e Luca Lucchetta.

 
 

Arkadiy Shilkloper

è nato a Mosca e ha iniziato a suonare il flicorno contralto  (il Genis!!) all'età di sei anni e passò al corno nel 1967. All'età di undici anni entrò nella scuola di musica militare di Mosca. Dopo due anni di servizio militare  (1974-1976) ha studiato dal 1976 al 1981 al Gnessin Institute di Mosca  (Gnessin Russian Academy of Music) . Contemporaneamente ha iniziato la sua carriera nell'orchestra del Teatro Bolshoi  (1978 - 1985) e ha anche iniziato le sue prime attività jazzistiche.

 

Nel 1984, formò un duo con il suo collega del Teatro Bolshoi, il bassista Mikhail Karetnikow, con il quale registrò l'LP "Move".  Melodiya, С60 26043 003)

 

"Shilkloper e il suo bassista oscillano come se fossero affari di nessuno. Strappa e fa riff e va in posti dove i suonatori di corno non dovrebbero andare senza rete, mappa, cintura di sicurezza, casco, supporto aereo dall'alto e una nota delle loro madri. E lo fa con straordinaria facilità e musicalità. Penso che forse nessuno gli abbia mai detto che "suonare jazz con il corno è molto difficile, e probabilmente non naturale o forse la frase non si traduce in russo". Cammino per un cammello un miglio per sentire questo tizio.

 

Dal 1985 al 1989 ha suonato con A. Kirichenko e S. Letov nella band Tri-O  LP "Three Holes").

 

Nello stesso periodo è stato membro della Moscow Philharmonic Orchestra.

 

Dal 1986 collabora con il pianista Mikhail Alperin. Il loro primo album "Wave of Sorrow"  1990) è stato il primo album russo su ECM. Successivamente Shilkloper ha partecipato a tre altre registrazioni di Alperin per ECM: «North Story»  1997), «First Impression»  1999) e «Her First Dance»  2008).

 

La «prima impressione» è stata registrata nel dicembre 1997 presso Rainbow Studio, Oslo.

Nel 1990, il duo Alperin-Shilkloper invita Sergey Starostin, un clarinettista istruito al Conservatorio di Mosca e un ricercatore di autentica musica folkloristica russa, che porta alla creazione del Moscow Art Trio. I tour del trio regolarmente, anche se i suoi membri ora vivono in tre paesi diversi; è uno dei gruppi etno-jazz più interessanti e famosi della Russia. In Russia, i loro album furono pubblicati da Boheme Music; in Europa, di Jaro.

 

Nel 1990, Shilkloper visitò gli Stati Uniti per la prima volta. Secondo Leonard Feather del Los Angeles Times, "il virtuoso di corno sovietico era uno dei quattro jazzisti dell'Unione Sovietica che sono arrivati ​​qui la scorsa settimana per partecipare alla 23ª edizione del Festival del Jazz dell'Università dell'Idaho nella città omonima della sua città natale.

 

Dal 1995 Arkady Shilkloper suona in Pago Libre con il violinista austriaco Tscho Theissing, il pianista svizzero John Wolf Brennan e il bassista austriaco Georg Breinschmid  da gennaio 2012, nuovo membro del contrabbasso: Tom Götze di Dresda.

 

Dal 1998, Arkady suona anche l'Alphorn, uno strumento piuttosto insolito per la musica improvvisata. Arkady è considerato uno dei migliori artisti jazz  su Alphorn. I suoi album "Pilatus", "Presente Para Moscou" e "Zum Gipfel und zurück" presentano molti dei suoi differenti tipi di Alphorn.

 

Nel 1998 - 2002 Arkady Shilkloper si esibì con la grande orchestra europea, la Vienna Art Orchestra.

 

Nel 2000, Arkady ha messo insieme il Mauve Trio con Alegre Corrêa  chitarra) e Georg Breinschmid  contrabbasso). Il loro album di debutto "Mauve" Quinton Records, 2002) ha ricevuto il prestigioso Hans Koller Prize of Austria come "CD of the Year". 

 

Nel 2004, ha eseguito la prima esecuzione del Concerto per Alphorn e Orchestra di Daniel Schnyder, un'opera commissionata dal Menuhin Festival di Gstaad.

 

Nel 2012, ha iniziato una collaborazione con il cantante  Christian Zehnder e con John Wolf Brennan

 

Nel 2015, Jazzahead ha presentato il suo duetto con il giovane pianista jazz ucraino Vadim Neselovskyi.

 

Shilkloper ha imparato le tecniche estese sia per il sia corno che per l'Alphorn. Secondo Leonard Feather, il suo controllo del corno e la sua creatività hanno stabilito un nuovo standard.